“Mi piace considerami un'artigiana, i giardini sono la mia passione, trasformare con le mani l’ambiente che mi circonda e godere del risultato insieme...”

Blu è un architetta, una giardiniera e una fotografa, guardando il suo lavoro, i suoi ritratti del verde, si sentono i suoni e profumi delle stagioni che ritrae. La caratterizza fortemente un innato senso del colore e della spazialità.
Lo sguardo di Blu, nelle terrazze, nel giardino di piccole dimensioni, nei grandi spazi, mantiene la sua personalissima cifra, la solida formazione accademica e sul campo, le consente l’ampio respiro che è la nota caratteristica del suo lavoro.

Architetto paesaggista, svolge la libera professione dal 2001, progettando e realizzando giardini e terrazze. Diplomata presso la Scuola Giardinieri del Comune di Roma, frequenta successivamente il corso di Progettazione di Giardini della Scuola Agraria di Monza.

Nel 2011 consegue la laurea cum laude in Architettura del Paesaggio presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Partecipa a concorsi internazionali fra cui la 16.ma edizione del “Festival International des Jardins di Chaumont-sur-Loire”.

Su invito di Franco Zagari, nel 2014, realizza l’istallazione “Semisémini” nella sezione “Follie d’Autore” del Festival del Verde e del Paesaggio.

Negli anni successivi realizza altri giardini temporanei nell’ambito del Festival.

Partecipa agli “Incontri del Terzo Luogo”, workshop di ricerca e trasformazione degli spazi urbani con Gilles Clément, in collaborazione con Coloco, Labuat e LUA, approfondendo la ricerca per la progettazione di un paesaggio contemporaneo che comprende la spontaneità della natura in ambito urbano.

Dal 2015 è docente presso la Scuola del festival del Verde e del Paesaggio con un programma di corsi incentrati sulla progettazione dei terrazzi e la coltivazione delle piante in città.

FILOSOFIA

Il mio lavoro nasce dalla sorpresa continua che le piante offrono con le loro forme, dimensioni, colori, cicli vitali. Elementi che offrono infinite possibilità di accostamento e che stimolano incessantemente il mio istintivo desiderio di trasformare con le mie mani cose e ambienti. Un’emozione che al momento della realizzazione di un progetto inizia il suo vero percorso e perdura nel naturale ciclo vegetale delle stagioni, permettendo a chi ne è testimone di continuare a vivere la soddisfazione del cambiamento.
Nel processo di progettazione considero giardini e terrazzi come luoghi intimi e stimolanti in cui la natura diventa protagonista indiscussa e può così regalarci la sua poesia, anche in un piccolo angolo di città,.
sé). Questo dialogo si arricchisce grazie ai desideri e alle suggestioni del committente, fondamentale stimolo creativo per la definizione del progetto.